Cara Nadia Selam e Sefora,
sorelline mie, come posso mettertela
giù..Ok. Vediamo. La ricerca e coscienza di una consapevolezza profonda
di essere umanamente diversa è spesso strumento di motorizzazione
dell'io verso un qualcosa di più profondamente riconoscibile dal cuore.
Parole
sul web che raggiungono tutti e nessuno. Forse. Ciò che si fa è la
dichiarazione di un pensiero. Una certezza. Uno stato d'animo. Volere
essere uno strumento di coerenza. Chi mi dice che sto svolgendo un
compito importante?
Welcome reader! I write in Italian and English so please search by writing "Italian" or "English" on the search box. I write about my walk of life, my work as humanitarian social aid worker in Italy, my diaspora life and my black African identity. I share my take on everyday life as migrant black woman in Italy. I review my commitment to humanity after every experience here with you.So hope you enjoy reading me. Subscribe if you like what you read and please leave comments!Thanks
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Sunday, 18 March 2018
Monday, 12 March 2018
Lettera alle sorelle: una Domenica Padovana diversa
dico sorellina ma ormai siete grandi adoloscenti. Mi chiedete al telefono cosa ho fatto oggi...
Cosa ho fatto oggi?
Questa Domenica (28 Aprile 2013) ero a Padova. Si, sono andata all'Auditorium Modigliani del Liceo Artistico in Viale Scrovegni 30 si è tenuta la 15° FESTA INTERNAZIONALE DELLE DONNE della Federazione Delle Donne per la Pace nel Mondo, sezione Italiana di WOMEN' S FEDERATION FOR WORLD PEACE INTERNATIONAL.(1) Ti direi di cercarle subito su internet, che ti può servire per la tua tesina di maturità ma non c'è quasi mai internet in Asmara, mi dici... figuriamoci non c'è la corrente!! Allora te ne parlo io gioia.
L'associazione lavora promuovendo un messaggio di pace e intercultura a livello nazionale e internazionale, la pace attraverso il ruolo della donna, superando barriere razziali, culturali , politiche e religiose. E' stata fondata nel 1992 in Corea dalla signora Hak Ja Han.
L'incontro ha ospitato anche due cori "coristi per caso" adulti e il loro spettacolo ha raccontato la storia di un bambino afgano che dentro 50 cm di spazio nel doppio fondo di un camion raggiunge l'Italia. Mi sono venute le lacrime Nadu, non potevo resistere al pensiero di te a quell'età passare quell'inferno.
Il "coro multietnico di città di Padova" è formato da bambini e bambine dai 6 credo ai 10-12 anni,bellissimi! Fortissimi anche nella versione rap di un paio di pezzi tutta loro! Ma il merito di tutto questo va al direttore Maestro Alejandro M.Saorin, italo-argentino, rientrato in Italia , nato e cresciuto da genitori italiani emigrati in Argentina tanti anni fa. Un uomo energetico, carismatico e simpaticissimo! Ci ha ammazzati dal ridere! Devo dire che dopo quelle tre ore di spettacolo ero contenta di essere partita da Verona apposta anche se i mezzi sono ridotti di Domenica. E poi si mangiava etnico dopo, cucinato con tanto amore dalle famiglie di provenienza dai 4 angoli del mondo (lo so, tu dicevi sempre da piccola "il mondo è tondo non ha angoli!"). Immagina te che scorpacciata che mi sono fatta!
Le persone presenti erano famiglie dei bimbi del coro, amici e familiari dei coristi adulti e tanti altri curiosi come me! C'era da mangiare a fine spettacolo e premiazioni vari. Il cibo era di vari paesi: piatti orientali, somali e altro. A servire erano i liceali. Come erano loro a prestare assistenza e fare da hostess agli ospiti, qualche centinaio che riempivano i due piani dell'Auditorium. Erano sempre loro a vendere i biglietti della lotteria con primo e secondo premio. Il ricavato andrà alla Casa di fuga per donne vittime di violenze e del comune di Padova.
"Vi invito a essere generosi perché questa nuova casa per le donne e i loro piccoli ha bisogno di tanto, e il prezzo del biglietto della lotteria sarà il vostro aiuto a questo spazio nascente. Un'oasi per le donne violate e vittime di violenza" sono le parole della presentatrice dell'evento, Cadigia Hassan, italo-somala, padovana di nascita, giornalista, studentessa universitaria di sociologia e mamma di due figli. La sua simpatia, la sua voce squillante e vibrante e i vestiti scelti appositamente somali hanno dato all'evento una ulteriore ricchezza. La sua bellissima figlia di non più di 5/6 anni, faceva da "consegnatrice" dei fiori agli ospiti invitati sul palco per dire due parole in merito all'evento, alle donne, alla violenza di genere e alla lotta della città di Padova contro i crimini di violenza domestica sulle donne e di discriminazione razziale "visto che anche quella è una forma di violenza alla persona" ha dichiarato l'assessore alla Pari Opportunità di Padova.
Non sono mancati auguri di "buon lavoro" alla ministra italo-congolese Cecilè Kyenge, la cui lotta per i diritti umani degli immigrati, dei loro figli e degli "italiani di seconda generazione" è sul loro diritto di avere cittadinanza. Infine il tempo stringeva ma l'ospite che poi mi ha ulteriormente incuriosita è stata Cristina Zavloschi(2) e il suo libro "duemila chilometri dalla libertà"...
Ma di questo ti racconto domani o dopodomani, appena ho un attimo.
E tu? hai dipinto oggi? Sono così fiera di te, che sei tra i 5 finalisti della tua scuola per i migliori disegni e dipinti. Vorrei tanto vederti dipingere, come quando eri piccolina e ti insegnavo a colorare "bene"..ti ricordi?
Ti voglio bene. Sempre,
Eden
1.(http://www.padovanet.it/noprofit/immagini-allegati/allegati/PaceDUCI%20-%20web.pdf pagina 76).
2. http://www.blogger.com/profile/17876807825907591236
28/04/2013 06:30
Sunday, 25 February 2018
L’indennità di maternità e il congedo di paternità
Lo sapevate che i genitori norvegesi hanno diritto all’indennità di maternità per tutto il primo anno di vita del bambino? Per sollecitare sempre più uomini a partecipare in prima persona alla cura del nascituro, 10 settimane sono riservate al padre.
L’obiettivo dell’indennizzo di maternità sta nel permettere ai genitori di combinare l’attività lavorativa con le cure da dedicare al piccolo. Questo ordinamento ha contribuito a portare la Norvegia in vetta alle statistiche europee per quanto concerne sia il tasso di natalità che la partecipazione da parte delle donne al mondo del lavoro.
L’obiettivo dell’indennizzo di maternità sta nel permettere ai genitori di combinare l’attività lavorativa con le cure da dedicare al piccolo. Questo ordinamento ha contribuito a portare la Norvegia in vetta alle statistiche europee per quanto concerne sia il tasso di natalità che la partecipazione da parte delle donne al mondo del lavoro.
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